venerdì 29 novembre 2013

Recensione: Shadowhunters. Le Origini - La Principessa

Buonasera miei cari lettori!
Scusate se la settimana scorsa sono sparita, non ho più avuto tempo per aggiornare il blog. Però, in compenso, ho finito la grafica natalizia! La caricherò in questi giorni e, vi avviso, non è un granché... Però ci ho lavorato tanto, quindi nel complesso sono abbastanza soddisfatta.
E per farmi perdonare per la mia assenza, vi propongo la recensione di un libro che ho letto quest'estate, che ho amato con tutta me stessa e per cui, di conseguenza, ho molto faticato a trovare le parole. La parte iniziale l'ho scritta il giorno stesso in cui ho terminato il libro, mentre la fine, che mi ha fisicamente stremato, l'ho scritta in questi giorni... Ecco a voi l'entusiasta e per niente oggettiva recensione de La Principessa, di Cassandra Clare!
 
TITOLO: Shadowhunters. Le Origini - La Principessa
AUTORE: Cassandra Clare
EDITORE: Mondadori
PREZZO: 17,00 €
PAGINE: 553
TRAMA: Una rete d'ombra si stringe sempre di più intorno agli Shadowhunters dell'Istituto di Londra. Mortmain progetta di usare un esercito di automi spietati per distruggere una volta per tutte i Cacciatori. Gli manca un solo elemento per completare l'opera: Tessa Gray. Intanto, Charlotte Branwell, capo dell'Istituto, cerca disperatamente di trovarlo per impedirgli di scatenare l'attacco. E quando Mortmain rapisce Tessa, Will e Jem, i ragazzi che ambiscono alla conquista del suo cuore, fanno di tutto per salvarla. Perché anche se Tessa e Jem sono fidanzati ufficialmente, Will è ancora innamorato di lei, ora più che mai. Tuttavia, mentre chi le vuole bene unisce le forze per strapparla alla perfidia di Mortmain, Tessa si rende conto che l'unica persona in grado di salvarla dal male è lei stessa. Ma come può una sola ragazza, per quanto capace di comandare il potere degli angeli, affrontare un intero esercito? Pericoli e tradimenti, segreti e magia, oltre ai fili sempre più ingarbugliati dell'amore e dell'abbandono si legano e si confondono mentre gli Shadowhunters vengono spinti sull'orlo del precipizio, in un finale che lascia con il fiato mozzo.

La mia recensione: Non è da me scrivere la recensione di un libro subito dopo averlo terminato: di solito ho bisogno di parecchio tempo per elaborare la lettura, esaminarla con calma e giungere ad una conclusione. Eppure ora mi ritrovo a scrivere la recensione de La Principessa poche ore dopo averlo terminato, ancora scossa dalle sue parole e con la testa tra le sue pagine. Questo perché La Principessa è un concentrato micidiale di emozioni, un vortice di sentimenti che è impossibile da spiegare razionalmente su carta; e se voglio provare a trasmettervi un decimo di quello che ho provato leggendolo, l’unico modo per farlo è mentre sono ancora tremante per l’emozione e scossa per l’euforia, perciò… eccomi qua.

Clockwork Princess (The Infernal Devices, #3)In questo terzo ed ultimo volume della trilogia, abbiamo di fronte numerose storie, che si intrecciano tra di loro fino a dare vita ad un romanzo praticamente impeccabile: da una parte abbiamo Tessa e Jem, felicemente fidanzati e che si aggrappano alla loro serenità per non vedere il viso sempre più magro del Cacciatore e la sua debolezza sempre maggiore; abbiamo poi un Will dal cuore spezzato, che si distrae dalla visione della ragazza che ama insieme al suo parabatai dedicandosi completamente a Cecily, venuta all’Istituto per riportarlo a casa; ci sono poi Gideon e Sophie, tra cui vi è ormai un sentimento innegabile, ma non per questo meno complicato o sconveniente; Gabriel, infine, sembra finalmente aver deciso da che parte stare e, una volta abbandonato suo padre, si unisce definitivamente ai nostri Nephilim. E, sempre presente come una costante minaccia, c’è Mortmain, che non ha abbandonato i suoi piani di distruzione e che, al contrario, è più determinato che mai…

Non so davvero da dove cominciare a parlare di questo libro. Ho sempre avuto enorme fiducia in Cassandra Clare e nelle sue capacità, tuttavia quella donna riesce sempre a stupirmi e a dimostrarmi che la fiducia che riponevo in lei non era abbastanza. È possibile che anche quando la sicurezza nel talento di una persona sfiora l’ammirazione questa riesca a stupirti? Non lo avrei detto prima di oggi, eppure ora ne ho davanti a me le prove: avevo enormi aspettative per La Principessa, ma nonostante ciò mi sono ritrovata davanti ad un romanzo mille volte migliore di quello in cui speravo. Mi sono ritrovata davanti ad un libro incredibilmente intenso e dannatamente emozionante, un epilogo talmente perfetto da sembrare irreale. Una storia che mi ha toccato l’anima in una maniera del tutto nuova, giocando con i miei sentimenti ed entrandomi nel cuore con la dolcezza e, allo stesso tempo, la spietatezza di cui solo un grande libro è capace. Ve lo preannuncio già: questa recensione sarà abbastanza incomprensibile. Incomprensibile, già, perché semplicemente non riesco ad esprimere a parole quello che ho provato durante la lettura. Semplicemente non ci riesco. Però, e questo ve lo prometto, farò del mio meglio per provarci.



"Hai sentito, James Carstairs? Siamo legati, io e te, sullo spartiacque della morte, per tutte le generazioni a venire. Per sempre."

Come sempre, partiamo dai personaggi. Che, alla fine, sono le grandi opere d’arte di questa autrice. I libri di Cassandra Clare, infatti, si distinguono per la genuinità dei loro protagonisti, per la tridimensionalità e l’assoluto realismo di cui essi sono dotati. Si tratta di personaggi che, con lo scorrere delle pagine, diventano veri e propri amici del lettore, che lo rendono partecipe delle loro avventure e lo stupiscono continuamente. E quando parlo di protagonisti non mi riferisco a Tessa, Will e Jem, no, parlo di tutti i personaggi presenti nella saga. La Clare, infatti, sa che ogni persona ha una propria storia da raccontare e un proprio potenziale da esprimere e per questo non riduce i personaggi secondari a mere comparse da tirare in gioco se necessario, ma dona loro rilievo e spessore pari a quelli delle figure principali. Ad ogni volume aggiunge una serie di facce nuove che con il proseguire della saga assumono un ruolo sempre più importante, fino a quando, arrivati al volume conclusivo, non ci troviamo più davanti alla storia di uno o due protagonisti, ma agli intrecci perfettamente curati di decine di persone. Ed è questa sua peculiarità che mi permette di entrare appieno nelle storie che racconta e di sentirle davvero vicine a me.

Ho già parlato ampiamente di Tessa, Jem e Will in quanto singoli, perciò non vorrei dilungarmi troppo su questo aspetto. Dico semplicemente che ognuno di loro ha trovato in questo libro l’occasione di brillare e di mostrare al mondo l’unicità del loro personaggio: niente più maschere o mezze misure, ne La Principessa abbiamo di fronte i veri volti dei protagonisti e trattenersi dall’innamorarsene è impossibile. Dato che non posso impedirmelo, però, volevo dedicare una parentesi al mio amato Jem. So che sono tremendamente di parte e che dovrei dedicarne una anche a Tessa e a Will a questo punto, ma lasciatemi dichiarare il mio amore nel modo meno oggettivo e critico possibile. Io amo quel ragazzo. Ho completamente perso la testa per lui e non vi dico il numero di volte in cui avrei desiderato essere Tessa solo per poter stare al suo fianco (è creepy, lo so). Il suo personaggio, però, è qualcosa di incredibile: si tratta di una persona speciale, dotata di una bontà d’animo e di una generosità senza fine. È un po’ come il principe azzurro per eccellenza, dal cuore nobile e altruista, dall’indole coraggiosa e temeraria. E il modo in cui affronta la sua malattia, con una desolata rassegnazione, mi ha mantenuta sull’orlo delle lacrime dall’inizio alla fine di questo libro. Il su rapporto con Will, poi, è qualcosa di magico: altroché Alec e Jace, loro sì che sono veri parabatai, legati da un sentimento che va al di là dell’amicizia o della fratellanza, che sfiora tutti i confini conosciuti e si trasforma in un legame indistruttibile di fronte a qualunque ostacolo, persino alla morte.

E dato che si parla di legami, spendiamo qualche parola per il famoso triangolo amoroso, attorno al quale ruota praticamente tutta la saga. Perché se c’è una cosa che Cassandra Clare sa fare meglio che creare personaggi, è legarli tra loro da sentimenti a prova di bomba e coinvolgere il lettore in questo vortice di amore e dolore. Nel primo volume abbiamo avuto di modo di esaminare i sentimenti di Tessa per Will, apparentemente non ricambiati (non ci è cascato nessuno, Will, sappilo). Nel seguito abbiamo assistito alla nascita e allo sviluppo del legame tra Tessa e Jem, contemporaneamente all’accettazione di Will verso ciò che provava per Tessa. E come perenne costante in ogni pagina di ogni volume, era palese e dolorosamente chiaro il profondo rapporto che univa i due parabatai. Perciò, a conti fatti, ci troviamo di fronte a quello che, a mio parere, è il più bello e commovente e struggente e meraviglioso triangolo d’amore di cui abbia mai letto. Un triangolo dovei sentimenti sono veri e autentici, dove non ci sono prese in giro e doppi giochi, dove i tre componenti sono uniti da un legame di fronte al quale è impossibile provare scetticismo. Quei tre ragazzi si amano, non c’è nulla da fare. Quello che mi ero chiesta e richiesta all’infinito dopo la lettura dell’ultimo volume era come ne sarebbero usciti: comunque la rigiravo, non trovavo soluzioni. Ma Cassandra c’è riuscita. Quella donna ha compiuto l’impossibile e ha creato l’epilogo perfetto, riuscendo, Dio solo sa come, ad evitarsi l’odio di entrambe le “fazioni”.
 
"I nostri cuori hanno bisogno di uno specchio, Tessa. Noi vediamo il nostro io migliore negli occhi di coloro che ci amano."

Ultima cosa sui personaggi: non ce n’è stato uno che io non abbia amato. Come detto all’inizio, ci troviamo di fronte a moltissime figure a cui viene dato un ruolo di spicco e che hanno l’arduo compito di portare avanti una propria storia contemporanea a quella di tutti gli altri. Ebbene ancora una volta l’autrice si dimostra all’altezza della sua fama: è riuscita a donare credibilità ad ogni story-line, così che il lettore, alla fine, non può fare altro se non affezionarsi a praticamente chiunque. Devo proprio trovare una pecca? Va bene, la trovo: mi ha dato un po’ fastidio l’happy ending forzato per ogni singolo personaggio. Forse la Clare aveva paura di ritrovarsi con una massa inferocita di ragazzi sotto la porta di casa, forse le è venuto un improvviso attaccamento verso i suoi personaggi; fatto sta che ha regalato lieto fine a destra e a manca, con tanto di grande amore in ogni angolo… Forse un po’ esagerato, lo ammetto.
 
Detto questo, non ho altro che parole di lode per questo libro. La trama è perfetta come al solito: abbiamo di fronte un intreccio articolato e che ci resta in parte celato fino alla fine, quando l’autrice sfodera le sue abituali armi a sorpresa e ci spiazza con il consueto (ma mai meno inaspettato) colpo di scena. Su uno sfondo suggestivo e al quale ormai mi sono affezionata come quello dell’uggiosa Londra dell’800, vediamo muoversi i personaggi per i quali ormai non proviamo altro che affetto e le cui vicende ci colpiscono da vicino. Lo stile della Clare, infatti, non riesce a lasciare indifferente, c’è poco da fare. Mantenere una parvenza di distacco è impossibile con questo libro tra le mani, il coinvolgimenti emotivo è troppo intenso e le vicende troppo emozionanti. In questo volume infatti, più ancora che nei precedenti, un ruolo di spicco lo hanno le emozioni. Dovrebbero scrivere “Attenzione: bomba emotiva” sulla cover di questo libro e fidatevi se vi dico che c’è ben poco da ridere. Non ricordo una sola pagina dove i miei occhi fossero asciutti, dove non avessi il groppo alla gola e il respiro spezzato. Con questo non voglio dire che la trama ha poco spazio, tutt’altro; semplicemente nel complesso le interazioni tra i personaggi e i loro sentimenti giocano un ruolo di primaria importanza nella saga delle Origini e, in particolare, ne La Principessa. Preparatevi, perciò, nel caso dobbiate ancora leggere questo libro: vi sembrerà di non avere abbastanza lacrime per quello che Cassandra Clare vi farà sopportare.
 
Cos'altro aggiungere? Spero di avervi trasmesso almeno un quarto delle emozioni che questo libro mi ha trasmesso. Ho sentito un legame speciale con i protagonisti, qualcosa che mi ha spinto a considerarli veri e propri amici e non semplici personaggi di carta. A ripensarci ancora oggi, a distanza di mesi, sento un groppo salirmi in gola davanti alla consapevolezza che è tutto finito. Questa saga mi ha davvero stupito, rivelandosi prima all'altezza di The Mortal Instruments e, poi, nettamente superiore. Perché per quanto ami Clary, Jace e tutti i fantastici personaggi dell'atra saga, con The Infernal Devices ho raggiunto un livello di affinità con la trama che non mi era mai capitato. Ho capito cosa vuol dire soffrire davvero per le pene dei personaggi, versare litri di lacrime di fronte alle loro sconfitte e scoppiare a ridere alle due di notte quando ottengono una vittoria. Ho capito cosa significa amare davvero qualcuno, farsi da parte e sacrificare la propria felicità per quella della persona amata; ho capito cosa significa essere migliori amici e avere un legame speciale con una persona, un legame che nemmeno le difficoltà maggiori potranno spezzare. Ho capito quanto sia importante lottare per quello in cui si crede e non darsi mai per vinti, perché persino gli ostacoli più grandi possono essere superati. E' una saga che sento di dover consigliare di cuore, perché tutti dovrebbero provare le emozioni che trasmette. Tutti dovrebbero singhiozzare di dolore e ridere fino alle lacrime, diventare isterici, avere il cuore spezzato e alzarsi ad un metro da terra per la gioia. Tutti dovrebbero leggere Cassandra Clare.
 
VOTO: 5 6 stelle. Perché Cassandra Clare può!
 

7 commenti:

  1. Ho una gran voglia di cominciare questa serie... Devo assolutamente procurarmela! =P

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    1. Sì, Serena, procuratela! Ne vale la pena *-*

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  2. Questo commento è stato eliminato dall'autore.

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  3. Ciao Clary!! Non ho letto la recensione perché devo ancora leggere il primo di questa serie e quindi non voglio spoilerarmi niente... ma non vedo l'ora!! lo comincerò la settimana prossima, sono emozionatissima!!!

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    1. La adorerai, ne sono sicura *o*
      Poi fammi sapere cosa ne pensi!

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  4. Ciao...lo sta leggendo mia figlia, la vedo molto presa. Io di questa serie non ho ancora avuto tempo di leggere niente, sono persa nei libri di Richelle Mead al momento. Se passi dal mio blog c'è un giveaway. A presto, Alessandra

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    1. E' una saga bellissima, te la consiglio! La serie della Mead non l'ho letta, ma prima o poi conto di iniziarla.
      Passo subito da te! :)

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